Agrigento-Selinunte - Sicilia nel Cuore.it

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Agrigento-Selinunte

Itinerari
Agrigento e Selinunte

Percorrenza 110 km -  Durata 2 giorni.

Ad Agrigento bisogna andare a visitare la Valle dei Templi: il Tempio di Giunone del 450 a.C., il Santuario rupestre di Demetra (il più antico santuario della città), il Tempio della Concordia (eretto nel 430 a.C.), il Tempio di Ercole, il Tempio di Castore e Polluce (500 a. C.), il Tempio di Giove Olimpio (V° sec. a. C.), la Chiesa di San Nicola (XIII sec. in stile romanico-gotico catalano), ed il quartiere greco-romano.
Nella città moderna è da visitare il Duomo, costruito nel XI sec su di una sporgenza rocciosa. con annesso il campanile in stile gotico-catalano del XV° sec.
Uscendo da Agrigento a pochi chilometri si trova Porto Empedocle; città natale di Luigi Pirandello, dove si possono visitare i resti dell'albero dove vennero collocate le ceneri dello scrittore (fu distrutto da una tromba d'aria). La città, una volta molto bella, è stata oggi rovinata da una eccessiva industrializzazione. In località Durreli c'è una villa romana del I sec. a.C. con bei mosaici.
Nel pomeriggio, procedendo verso Marsala, a circa 40 km si incontra Eraclea Minoa, antichissimo sito abbandonato di età presumibilmente micenea, sorge su un incantevole scenario naturale caratterizzato da una collina che degrada dolcemente su una spiaggia bianchissima. Oltre alla conformazione urbanistica, é da vedere lo splendido teatro con vista sul mare.
Si ritorna, quindi, ad Agrigento per passare la notte.
La mattina dopo si parte alla volta di Selinunte. Dopo circa 60 km si incontra Sciacca, splendido paese sulla costa meridionale dell' isola. Si possono visitare la piazza Scandaliato, splendida terrazza a picco sul mare, il Duomo di origine normanna, poi rifatto in stile barocco nel XVII° sec. e il palazzo Steripinto, costruito in stile gotico-catalano, che presenta un caratteristico bugnato a punta di diamante, Inoltre possiamo visitare una serie di sculture su roccia o su gli alberi del "castello Incantato" creati dal contadino Filippo Bentivegna.
Successivamente ci incamminiamo per Selinunte che raggiungiamo percorrendo altri 40 chilometri circa. Anticamente questa era una delle città più potenti della Sicilia ed era la colonia greca più occidentale. Rasa al suolo dalla rivale Segesta e successivamente dai romani che la distrussero completamente, fu riscoperta nel XVI° sec. da un dominicano, e portata alla luce nel XIX° sec. Da vedere sull'acropoli: il Tempio D, il Tempio A, e O e il Tempio C che è il più antico (del VI° sec.); il Santuario di Malophoros, dedicato a Demetra, e la città antica i cui scavi hanno messo in luce parte dell'impianto urbanistico.
Nel tardo pomeriggio si torna a Sciacca dove si passa la notte e la mattina dopo si ritorna ad Agrigento.








Colonna libera
per pubblicità
 
Torna ai contenuti | Torna al menu