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Castello Maniace

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Castello Maniace a Siracusa - Panoramica

Il comandante bizantino Giorgio Maniace fece costruire nel 1038, a difesa del porto di Ortigia, un forte che prese il suo nome, e che solo successivamente venne trasformato a castello dall'architetto Riccardo da Lentini, tra il 1232 e il 1240, su incarico di Federico II°.
Nel 1288 vi dimorò con la famiglia il re Pietro III° d'Aragona.

Nel 1321 vi fù convocato il Parlamento siciliano per sancire Federico III° erede di Alfonso III° di Aragona.
Successivamente il castello ospitò le regine Costanza d'Aragona nel 1362, Maria d'Aragona nel 1399, Bianca d'Aragona nel 1416, e l’ultima che ebbe in dominio la Città, Germana de Foix, seconda moglie e vedova di Ferdinando il Cattolico.
Nel 1540 qui alloggiò anche l’ammiraglio Andrea Doria durate la spedizione organizzata da Carlo V° contro i Musulmani.

Per quasi per tutto il XV° secolo il castello fu usato solo ed esclusivamente come prigione, per poi diventare, alla fine del XVI° secolo, un punto importantissimo per la cinta muraria di Ortigia. Ma una tremenda esplosione, avvenuta nel 1704 nella polveriera, distrugge l'edificio.
La ricostruzione, che lasciò comunque intatte le parti rovinate, creò spazi nuovi dove furono realizzati di magazzini.

Castello Maniace di Siracusa - Sala

In età napoleonica il castello venne utilizzato come fortificazione militare e munito di bocche di cannone.
Nell'anno 1838 i borbonici di Ferdinando vi innalzano una casamatta per salvaguardarsi dai moti rivoluzionari in corso in tutto il regno.
Dopo l'unificazione d'Italia il castello rimane una costruzione militare. Solo oggi, dopo un lungo restauro la costruzione è tornata alla pubblica fruizione.

Castello Maniace di Siracusa -Veduta

La fortificazione era completamente circondata dal mare ed era raggiungibile solo attraverso un ponte levatoio, colmato nel Cinquecento, che la isolava dalla terraferma rendendola praticamente inespugnabile.
Il castello si presenta come una poderosa struttura di 51 metri per lato.
Tra tanta severità colpisce la grazia decorativa del portale, la  cui  profondità

della strombatura è sfruttata dai costruttori per realizzarvi dei virtuosismi artistici che poco si addicono ad un’opera preminentemente militare.
Ma non è il solo indizio che fa dubitare che il castello non fosse stato progettato per scopi militari: manca infatti al suo

interno il baglio, cioè la piazza d'arme che consentiva le manovre delle macchine da guerra e le torri stesse, ingombrate all’interno dalle scale, non potevano servire per scopi difensivi.
Inoltre l’assenza di strutture abitative, dei depositi per le derrate alimentari e per il munizionamento, accrescono ancor di più il fascino ed il mistero di questa imponente costruzione.

Castello di Maniace - Cortile






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