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Crema massaggio corpo da 100 ml

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Crema trattamento cellulite da 100 ml

FORMA  CHIMICO-FISICA
Emulsione O/A viscosa, di colore Beige,a pH isodermico, a base di emulsionanti, oli eudermici, sostanze funzionali, estratti vegetali, umettanti, preservanti, antiossidanti, composizione profumata

I N D I C A Z I O N I
Indicata per il trattamento specifico degli inestetismi da cellulite

A Z I O N I

  • RIDUCE l’infiammazione del derma, prevenendo la formazione dei noduli sottocutanei

  • SCIOGLIE i pannicoli adiposi favorendo l’assorbimento dei liquidi sottocutanei

  • RIATTIVA grazie ai principi attivi, il turgore della pelle, restituendo elasticità all’epidermide


CONFEZIONI
Vaso da 1000 ml, da 500 ml etichettato e da 100 ml serigrafato e scatolato.

MODALITA’ D’USO
Applicare la crema sulle zone da trattare ed effettuare prolungati ed ampi massaggi, fino a completo assorbimento

AVVERTENZE
Prodotto utilizzabile esclusivamente per uso esterno. Non applicare in vicinanza degli occhi, della bocca e dei genitali, su pelli delicate ed escoriate, sulle ferite. In caso di contatto con gli occhi, sciacquare abbondantemente con acqua. Non ingerire il prodotto

I N G R E D I E N T I
Aqua, Paraffinum liquidum, Peg-8 stearate, Petrolatum, Peg-90 stearate, Glyceril stearate, Cethyl alcohol, Lanolin alcohol, Propylene glycol, Iodized hydrolized Zein, Glycerin,Ginger oil, Cinnamomum oil H.E., Dimethicone, Hydrolized Glycosaminoglycans, Imidazolidinyl urea, Escin, Betula alba, Centella asiatica, Hedera helix, Aesculus Hippocastanum, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, Methylparaben, Butylparaben, Ethylparaben, Propylparaben, Methylchloroisothyazolinone, Methylisothiazolinone, BHT, Ascorbil palmitate, citric acid, Glyceril stearate, Aroma.

CARATTERISTICHE  E  PROPRIETA’
Il tessuto sottocutaneo grasso, o pannicolo adiposo, è un tessuto costituito da fibre e grasso che si trova tra il derma (strato cutaneo localizzato sotto l’epidermide) e la fascia muscolare. E’ lo strato più profondo della pelle, e stabilisce un legame debole tra questa e gli organi più interni che essa ricopre, permettendo lo scivola mento dell’una sugli altri. Le sue funzioni principali sono: proteg-gere i tessuti più profondi da eventuali traumi,limitare la dispersione termica,contribuendo a mantenere costante la temperatura corporea, rappresentare una riserva di energia. Il tessuto adiposo è formato da tre componenti principali:i Lipociti, le trabecole fibrose (fibre di sostegno, come "travi" che attraversano il tessuto) ed i vasi sanguigni. I Lipociti si raggruppano tra di loro formando dei lobuli; ed ogni lobulo, separato dagli altri circostanti da un setto fibroso possiede nervi, vasi sanguigni e linfatici propri. Essi possono aumentare o diminuire di volume e numero a seguito di stimoli vari nell’arco della vita, e, come conseguenza, anche lo sviluppo e la distribuzione del tessuto adiposo varia.
Etimologicamente, il termine "cellulite", cellul. + ITE (in medicina il suffisso –ITE, indica un’infiammazione, o una malattia caratterizzata da infiammazione), suggerisce una patologia tissutale di origine infiammatoria. In realtà, questo tipo di lesione, prima estetica, poi funzionale, è sostenuta solo in un secondo tempo da fattori irritativi ed infiammatori. Questa parola, anche se non esatta, è però ormai entrata nel linguaggio comune, e da tutti accettata per indicare un particolare tipo di problema che coinvolge il pannicolo adiposo. La genesi della cellulite è stata argomento di numerosi studi, ed ancora oggi non è del tutto chiarita. Alcuni ricerca tori ritengono che la causa iniziale risieda in un difetto circolatorio a livello dei setti che separano tra loro i lobuli, costituiti dall’associazione di più adipociti. Si produrrebbe di conseguenza uno stato edematoso, cui seguirebbe una sclerosi dei setti ed infine una alterazione del metabolismo dei lipociti. La Cellulite è caratterizzata da un’abnorme accumulo di grasso in particolari distretti corporei (preferenzialmente natiche, cosce, ginocchia e braccia), dove, per difficoltà primarie o secondarie, si ha un rallenta- mento della circolazione emolinfatica. Si verifica così una tendenza al ristagno delle scorie metaboliche, con iniziale intossicazione locale e conseguente infiammazione. Caratteristica costante del processo cellulitico è la diffici le soluzione del circolo vizioso che si viene a creare, per cui la lesione tende ad automantenersi, e, se non affrontata tempestivamente, a peggiorare gradualmente. A dif- ferenza della normale adiposità generalizzata o localizzata,la cellulite si manifesta come un partico- lare fenomeno localizzato che interessa il tessuto adiposo, che può coesistere con l’obesità, ma può presentarsi anche in individui assolutamente non inclini ad ingrassare. Quando si aumenta di peso, a seguito di un eccesso di alimentazione, gli adipociti accrescono di numero e volume. In questo caso la soluzione del problema è abbastanza semplice: una buona dieta associata ad un aumento di attività fisica spostano in negativo il bilancio energetico dell’organismo, normalizzando lo spessore delle adiposità. La cellulite al contrario risponde meno alle diete; il grasso in questo caso reagisce più a stimoli ormonali che metabolici. Le reali cause che determinano l’insorgenza della cellulite non sono a tutt’oggi del tutto note, ma molti sono i fattori chiamati in causa. Esistono sicuramente elementi predisponenti di tipo costituzionale e genetico legati alla razza e alla familiarità. Spesso la predisposizione alla cellulite si trasmette di madre in figlia, esprimendosi come una maggiore sensibilità ormonale e una maggiore fragilità della microcircolazione sanguigna negli arti inferiori. Numerosi altri fattori esterni possono poi contribuire alla comparsa o all’aggravamento della pato- logia cellulitica. Cattive abitudini alimentari, quali l’abuso di alcolici e di sale o il consumo ecces- sivo di cibi contenenti glicidi, possono favorire l’insorgenza della cellulite, soprattutto in particolari fasi della vita, come la pubertà e la menopausa. L’insufficienza venosa e linfatica degli arti inferiori è sicuramente un fattore determinante nel provocare la stasi sanguigna e il conseguente accumulo di liquidi nei tessuti. Quando i vasi venosi non svolgono perfettamente la loro funzione di riportare il sangue al cuore, trasudano, lasciando passare del liquido negli spazi interstiziali del tessuto sotto-cutaneo che si gonfia come una spugna (edema). Il liquido, esercitando una grande pressione sugli adipociti, li allontana tra di loro e dai capillari, ostacolando gli scambi di ossigeno, sostanze nutritizie e di rifiuto, da e verso il sangue. Come conseguenza si instaurano lentamente una serie di complesse modificazioni che portano alla comparsa di sostanze, prima assenti, che provocano dolore e permeabilizzano maggiormente i vasi, aumentando l’edema.
La Cellulite non può essere curata solo per periodi di tempo brevi, in prossimità delle vacanze, ma deve essere trattata in tempi lunghi, e i risultati saranno migliori quanto più tempestivamente si interviene su di essa. L’esito è generalmente molto buono se si agisce su una cellulite al primo stadio, buono al secondo stadio, scarso per quello terminale, su cui di solito si opera anche chirurgicamente. Fondamentale è modificare lo stile di vita che predispone allo sviluppo della cellulite, ma molti altri interventi possono essere effettuati,da soli o in sinergia tra di loro, scegliendoli in base allo stadio di sviluppo della cellulite. L’utilizzo dei prodotti cosmetici, inserito in un programma di cura più ampio, ed effettuato con costanza, migliora sicuramente, e senza rischi, lo stato della cellulite: i risultati sulla "buccia d’arancia" ed i cuscinetti adiposi, soprattutto negli stadi iniziali, saranno evidenti.
La Crema trattamento Cellulite, contiene sostanze con efficacia differente e specifica verso alcune delle cause che determinano la comparsa del quadro cellulitico; è perciò basilare conoscerne la modalità di azione. Se la causa principale è una cattiva circolazione sanguigna e linfatica con ristagno di liquidi negli arti inferiori, è di grande interesse la presenza di sostanze vegetali che migliorino la microcircolazione e favoriscano l’eliminazione dell’edema e delle tossine: gli estratti di Centella, Ippocastano e Edera sono tra queste. I preparati a base di Centella sono in grado di contrastare l’evoluzione dei disturbi a carico del sistema venoso e di prevenirne le complicanze. La frazione triterpenica totale viene utilizzata in molte specialità medicinali per il trattamento degli stati varicosi e della sintomatologia ad essi associata: pesantezza e prurito degli arti inferiori, edema, crampi notturni. Nel trattamento della Cellulite la sua azione si esplica a livello del connettivo perivascolare, favorendo il mantenimento del tono e della elasticità della parete vascolare venosa. Ripristina il normale equilibrio fra circolazione capillare e venosa e trofismo tissutale; riduce la stasi ematica e la permeabilità endoteliale (antiedematosa), migliorando gli stati di insufficienza venosa e sindromi varicose. Numerosi studi clinici sono stati effettuati utilizzando estratti di foglie di Centella, o preparazioni contenenti tali estratti, per dimostrarne i benefici effetti in casi d’insufficienza venosa, smagliature, cellulite e processi riparativi di lesioni cutanee.
Gli estratti di Ippocastano, contenenti Escina, possiedono riconosciute attività antiinfiammatorie, antiedematose, antiessudative e venotoniche. L’Escina agisce sulle membrane dei capillari aumentandone la resistenza e normalizzandone la permeabilità, riducendo così la fuoriuscita di liquidi negli spazi interstiziali: ha un effetto "sigillante". Nelle persone che presentano problemi circolatori alle gambe e varici, l’Escina agisce sulla permeabilità capillare direttamente a livello dei pori presenti sulla parete dei vasi, riducendo il numero ed il diametro di quelli localizzati sull’endotelio dei capillari arteriosi, ma non di quelli venosi. Viene limitato così il passaggio dell’acqua verso i tessuti, lasciando invece invariato quello in senso inverso, favorendo il ritorno del sangue verso il cuore. Il riflusso sanguigno è facilitato anche da un innalzamento del tono della parete venosa. Le saponine, producono schiuma come il sapone, diminuendo la tensione superficiale dell’acqua, cioè aumentandone "l’effetto bagnante" delle superfici. L’Escina agisce allo stesso modo sulle pareti dei capillari venosi: l’irrorazione di questi aumenta e ciò facilita la diffusione dei liquidi tissutali verso l’interno dei vasi. Questa attività migliora anche il fastidio legato all’eccesso di stasi di liquidi, determinato da un’insufficienza venosa e linfatica, che provoca un senso di pesantezza alle gambe e dolore. Questa spiccata attività antiedemigena degli estratti di frutti di Ippocastano permette di avere soddisfacenti risultati nel trattamento della cellulite, soprattutto ai primi stadi, dove è evidente l’edema interstiziale dovuto all’aumento della permeabilità capillaro-venulare.
Le benefiche proprietà dell’Edera si manifestano soprattutto nel trattamento delle celluliti dove alla sua attività analgesica si accompagna una notevole azione vasocostrittrice, di cui è principalmente responsabile l’
α-ederina. L’azione anestetica può essere utile per effettuare massaggi profondi sulle zone colpite dalla cellulite, mentre l’azione astringente, cioè la vasocostrizione, favorisce il riassorbimento dei liquidi che impregnano i tessuti, contrastando la tendenza alla vaso dilatazione e la conseguente congestione che caratterizza il tessuto sottocutaneo della cellulite.

 
 
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