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La Baronessa di Carini

Arte e Cultura > Racconti

Nel lontano 1500, una nobildonna sposò per volere del padre, a soli quattordici anni, un anziano barone.
La ragazzina era Donna Laura Lanza di Trabia e l’anziano era il Barone di Carini.
Si dice che Donna Laura cedette
alle lusinghe di Ludovico Vernagallo, un giovane amico d’infanzia, perché  trascurata dal marito, troppo occupato a badare ai propri possedimenti.
I due giovani amanti vissero in clandestinità la loro relazione  finché  un

Ritratto della Baronessa di Carini

frate tradì il loro segreto, rendendo partecipe della loro tresca il Barone e il padre di Donna Laura.
Cesare Lanza di Trabia e il Barone di Carini appena furono informati del tradimento perpetrato ai danni di quest’ultimo decisero di uccidere i due amanti.
Servendosi del frate come spia, decisero di sorprendere i due giovani ignari dentro il castello.
Dopo aver fatto circondare il castello dai soldati, per scoraggiare ogni tentativo di fuga, trovarono Laura e Ludovico a letto e li uccisero senza pietà.
L’atto di morte dei due giovani, trascritto nei registri della Chiesa Madre di Carini, risale al 4 Dicembre del 1563.
Non vi fu nessun funerale per le due vittime ed i nomi degli uccisori non vennero mai scoperti. Ma la notizia dell’assassinio ebbe molta rilevanza nell'isola diffondendosi a macchia d'olio, tanto che questa triste storia viene raccontata ancora oggi.
Sappiamo che questa tragedia s’è realmente consumata per via del memoriale scritto da Cesare Lanza di Trabia al re di Spagna Filippo II° per discolparsi dell’orrendo delitto perpetrato.

Il castello di Carini

Si racconta che sulla parete della stanza da letto sia rimasta impressa l’impronta della mano insanguinata di Donna Laura e che il suo fantasma s'aggiri ancora nel castello non riuscendo a trovare pace.
Di questa impronta, purtroppo, oggi non abbiamo più la possibilità di verificarne l'esistenza in quanto la stanza dell’ala ovest del castello, dove si consumò l’assassinio, è crollata.







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