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Le occupazioni barbariche

Arte e Cultura > Storia della Sicilia
 
 

INDICE

 
 
 
  ¤ I Vandali (dal 440 al 493)

I Vandali, a seguito di re Genserico, conquistarono Sicilia nel 440 e dominarono l'isola fino al 493, sotto il regno di Guntamundo, con la perdita dell'ultima città vandala nell'isola, Lilibeo.
Genserico divenne re nel 428, alla morte del fratello Gunderico. Dopo aver conquistato tutto il Nordafrica, nel 440 si unì ai Berberi.
A Cartagine, la sua base, mise a punto una grande flotta con la quale, nello stesso anno, sbarcò in Sicilia. I Vandali iniziano a razziare l'isola, distruggendo Palermo e impedendo anche alle navi bizantine di Teodosio II° di approdare per provare a combattere i barbari.


Occupazione dei Vandali

Nel 442 ciò che rimaneva dell'Impero romano d'Occidente riconobbe le conquiste vandale e fu così creato uno stato vero e proprio.
Nel 476 Odoacre, re degli Eruli, iniziò una sanguinosa guerra contro i Vandali, riscattando però quasi tutta la Sicilia con un tributo. L'unica roccaforte vandala rimase Lilibeo.
Sotto Gutemondo, nipote di Genserico, tra il 484 e il 496, la Sicilia fu conquistata interamente dagli Ostrogoti, che comunque si limitarono a depredarla
La Sicilia fu conquistata dai barbari di Odoacre dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente.
Nel 468 sotto il re Genserico, i Vandali dell'Africa conquistano la Sicilia e la Sardegna.
I Vandali restituirono l'isola a Odoacre dietro compenso di un grosso tributo, ma più tardi re Teodorico non mantenne l'impegno, pur rifiutandosi di restituire l'isola ai Vandali.

 
 
  ¤ Gli Ostrogoti (dal 494 al 534)
Teodorico

La dominazione ostrogota della Sicilia iniziò nel 493, con l'uccisione di Odoacre da parte di Teodorico il Grande, e si concluse da ultimo nel 555, con la definitiva conquista dei Bizantini ad opera di Narsete.
Se si include anche il dominio degli Eruli, si risale al 476, quando Genserico cedette l'isola in cambio di un tributo al re Odoacre.

Prima dominazione ostrogota

Nel 476 Genserico re dei Vandali, logorato dalle guerre contro Odoacre, decise di cedere l'isola per un tributo. Rimase comunque nelle mani vandale la sola città di Lilibeo, che sarebbe stata sottratta poi al re Guntamundo.

Nel 493 Odoacre fu ucciso da Teodorico il Grande, re degli Ostrogoti, che prese così il suo posto nel governo dell'Italia. Sotto il regno di Teodorico fu l'apice del potere ostrogoto nella penisola, anche perché di lì a poco l'Impero Bizantino avrebbe iniziato una serie lunghissima di guerre (guerra gotica dal 535 al 553)) per riconquistarla.
Nel 535 Giustiniano I° di Bisanzio ordinò a Belisario di attaccare gli Ostrogoti. Il generale riuscì con solo 15.000 soldati a conquistare rapidamente la Sicilia e penetrare nell'Italia peninsulare.

Regno degli Ostrogoti nel 526

Seconda dominazione ostrogota

Fino al 549 l'isola fu dominata dai Bizantini, ma la guerra contro i Bulgari distolse l'attenzione dalle guerre in Italia e gli Ostrogoti riconquistarono i territori persi. Totila, con l'assedio di Roma nell'autunno del 549, riconquistò l'Italia. Il suo dominio durò molto poco. Giustiniano mandò in Italia l'eunuco Narsete, nuovo generale delle sue truppe, che inflisse varie sconfitte anche grazie ad un ingresso in Italia a sorpresa (dal nord). Nel 552, tra Gualdo Tadino e Gubbio, gli eserciti di Totila e Narsete diedero vita ad una tremenda battaglia. Totila morì sul campo. Sostituito da Teia, il suo regno durò solo il tempo di uccidere tutti gli ostaggi per poi essere definitivamente sconfitto dai Bizantini.

 
 
  ¤ I Goti ( dal 535 al 553)

Nel 535, durante la guerra gotica, l'isola fu occupata da Belisario e fu annessa all'Impero bizantino. In particolare la conquista di Palermo venne raggiunta grazie a un'astuzia: le scialuppe vennero alzate con funi e carrucole fino alla cima degli alberi delle navi, e furono riempite da arcieri, che da quella posizione dominavano le mura della città. Giunto a Siracusa, Belisario distribuì trionfante medaglie d’oro alla plebe, che essendo scontenta della dominazione gota, aveva accolto Belisario da liberatore. Belisario svernò a Siracusa, nel palazzo degli antichi re della città. Nell'aprile del 536, ritornò in Africa per sedare una rivolta delle legioni africane; prima di riuscire a sconfiggere definitivamente i ribelli, fu costretto tuttavia a ritornare in Sicilia per sedare un ulteriore ribellione scoppiata in Sicilia; posta fine anche a questa ribellione, il generale bizantino salpò da Messina per iniziare la conquista anche della penisola italiana. La nuova provincia romano-orientale di Sicilia era governata da un pretore; le tasse venivano invece riscosse da un conte del patrimonio dell'Italia. Belisario in pochi anni conquistò quasi tutta l'Italia, e fece prigioniero il re dei Goti Vitige.

Invasione dei Goti

I Goti tuttavia, sotto il regno di Totila, si ripresero e, dopo aver riconquistato quasi tutta l'Italia ai Bizantini, nel 549 invasero anche la Sicilia.
Solo Messina oppose strenua resistenza; le altre città vennero facilmente conquistate dal Re Goto che non trovò praticamente alcuna resistenza; per vendicarsi dei Siciliani, rei di aver «spalancato le porte a Belisario» senza opporre resistenza, Totila saccheggiò le campagne dell'isola, devastandola.
Giustiniano, compresa la gravità della situazione, inviò in Sicilia il senatore Liberio, a cui diede l'incarico di riconquistarla; tuttavia, mentre Liberio era in viaggio verso la Sicilia, Giustiniano cambiò idea e scelse al posto di Liberio Artabano; Artabano così partì anch'esso alla volta della Sicilia, per togliere il comando dell'esercito a Liberio e riconquistare l'isola. Tuttavia una tempesta ritardò l'arrivo in Sicilia di Artabano, e Liberio, ignaro del suo richiamo a Costantinopoli, giunto in Sicilia, tentò senza successo di liberare dall'assedio goto la città di Siracusa.
Nel frattempo Totila, dopo aver saccheggiato l'intera isola, lasciò volontariamente l'isola, mantenendo il possesso solo delle quattro città più importanti. Dopo la partenza di Totila, Artabano giunse in Sicilia, informò Liberio del suo richiamo a Costantinopoli, e tolse ai Goti le quattro fortezze.
Si completò così la conquista bizantina della Sicilia.

 
 






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