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Trapani-Selinunte

Itinerari
Trapani - Selinunte

Percorrenza 78 Km - Durata 1 giorno.

Partendo dalla interessantissima Trapani, città Sicula e poi Cartaginese e successivamente Romana, oggi famosissimo porto commerciale. Interessante da visitare abbiamo il palazzo della Giudecca, risalente al 500, in prevalenza di stile rinascimentale, successivamente incantevole per il suo famosissimo stile barocco troveremo la cattedrale costruita nel XVII° sec. in stile e il Santuario dell'Annunziata, risalente al XIV° sec. ma poi ristrutturato nel XVIII° sec..
Dopo aver ammirato i suggestivi monumenti, usciremo da Trapani dirigendoci verso sud, dove giungeremo a Marsala, città fondata dai Cartaginesi scampati da Mozia, ma poi successivamente colonizzata dai romani.
Da ammirare l'imponente Duomo ricostruito XVII° sec. su un precedente fabbricato normanno risalente al XIII° sec..
Nelle immediate vicinanze di Marsala si può visitare la città punica di Mozia, fu anticamente una delle città più potenti del settore,ma successivamente fu completamente distrutta dall'esercito siracusano. Mozia è posta su un isoletta, dalla quale si evince tutto lo splendore del paesaggio.
Dopo aver lasciato Mozia e quindi il territorio di Marsala percorreremo circa una quarantina di chilometri per poi raggiungere Mazara del Vallo. Città di origine antichissime probabilmente Sicane, conquistata poi dal popolo Cartaginese e infine da quello Romano.
Avendo origini molto antiche, potremo ammirare solo i resti del castello normanno risalente del XII° sec., e il Duomo del XII° sec., di costruzione normanna ma poi rielaborato in stile barocco nel XVII° sec..
Percorrendo le vie di Mazzara giungeremo anche innanzi al San Nicolò Regale, risalente XII° sec. di stile normanno, ma con qualche vago richiamo allo stile arabo.
Appena fuori di Mazara del Vallo, percorreremo per una ventina di chilometri la strada che ci conducono a Selinunte.
Anticamente questa città era considerata una delle colonie greche più potenti della Sicilia occidentale, ma a seguito di una tremenda sconfitta inferta dalla rivale Segesta, perse gradualmente tutto il dominio acquisito fino a rischiare addirittura la scomparsa che giunse poi successivamente con la sua distruzione voluta dal popolo romano.
Fu riscoperta solo nel XVI° sec. da un dominicano, e riportata alla splendore nel XIX° sec. In essa troveremo interessanti da vedere l'acropoli, il Tempio D, il Tempio A, e O e il Tempio C che è il più antico del VI° sec.; ed infine il santuario di Malophoros, dedicato a Demetra.







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